mercoledì 1 giugno 2011
'LE TRE PIUME' al MiEROS
Martedì 7 giugno, dalle ore 19.00 Guido Micheli, fondatore de Le tre piume, eseguirà letture dal vivo, accompagnato dal gruppo musicale Elastici e Barattoli al vernissage del festival dell’arte erotica (MiEros), allo Spazio Revel Scalo Isola, in via Thaon de Revel 3, a Milano (metro Zara). Troverete anche la fanzine!
sabato 21 maggio 2011
OK, I'M A NAZI !

Ha fatto molto parlare di sé il regista danese Lars Von Trier dopo le dichiarazioni rilasciate durante conferenza stampa al festival di cannes, tre giorni fa. Ho personalmente visto il video della conferenza e ritengo di poterla raccontare e commentare anche perché chi ha letto solo i titoli dei giornali potrebbe essersi fatto un'idea sbagliata sul tenore delle affermazioni di Von Trier. Devo comunque mettere le mani avanti e dire che non so nulla del film se non quello che si capisce dalla conferenza stessa: che si intitola Melancholia, che c'è un matrimonio che parla della depressione e della fine del mondo. Quando inizia la conferenza stampa Lars si siede al centro del lunghissimo tavolo, alla sua destra e alla sua sinistra prendono posto le attrici protagoniste del suo film in concorso, rispettivamente la bruna Charlotte Gainsbourg e la bionda Christine Dunst, e via via a scalare sui lati gli altri attori.
La prima domanda arriva da un giornalista centramericano, che chiede a Von Trier come mai gli sia venuta l'idea di un film sulla fine del mondo e alla Dunst com'è stato lavorare con "un regista così unico". Lars appare subito in stato confusionale, non sembra in effetti in grado di parlare, balbetta, riesce a dire che non si tratta in realtà di un film sulla fine del mondo ma su uno stato mentale. Il film si chiama Melancholia e Lars dice di essere passato egli stesso attraverso momenti di malinconia, e aggiunge di non avere molto da dire a riguardo. La Dunst risponde con entusiasmo, spigliata anche se un po' emozionata, e dice che le piace il modo in cui Von Trier tratta le donne nei suoi film, uscendo dagli stereotipi, e che ha trovato nel regista danese anche un amico. Seguono un paio di domande "tranquille" sul ruolo delle donne e del matrimonio nel film. La Dunst risponde con entusiasmo e gesticolando: "si pensa sempre che il matrimonio debba cambiare le nostre vite" dice "ma non è sempre così e quello che succede intorno al matrimonio a volte può essere terribile" Finora tutte le domande e le risposte sono state in inglese. A questo punto interviene un giornalista che pone una domanda in francese riguardo alla tecnica in cui è stato girato il film e in particolare sulla successione cronologica con cui sono state girate le varie scene. La Gainsburg gli risponde nella stessa lingua, dice che prima di tutto hanno girato la scena del matrimonio, e poi il resto. Una giornalista chiede a Von Trier se è soddisfatto del film e se pensa che possa giocarsi la palma d'oro. Lars comincia a dare segni di delirio. Risponde prima alla seconda domanda, e come un disco rotto ripete "oh yes, yes, yes I do, yes I do oh yes...". Poi pare dimenticarsi di quale fosse la prima domanda, gliela devono ripetere, e lui risponde che è stato molto bello fare il film ma che non è sicuro che sia venuto bene: "forse è una merda" dice "può darsi che non valga la pena vederlo". Tutti ridono. Una domanda anche per la Donst, sulle tecniche di recitazione volute da Von Trier "È tutto molto libero" dice lei "abbiamo provato diversi tipi di atteggiamenti in lunghe riprese cambiando le cose finché lui non è stato soddisfatto (almeno spero) ed è stato tutto molto naturale". Un giornalista chiede all'attore Udu Kier se con gli anni il suo rapporto con Von Trier è cambiato. Lui risponde di no, è come parte della sua famiglia. e Von Trier aggiunge che aveva fatto un casting per un ruolo da omosessuale e lui era stato bravo "non so dove ha imparato" dice, e tutti ridono. Un'altra domanda riguarda le fonti di Von Trier per quel che riguarda gli sguardi romantici che si vedono nel film. Von Trier, dopo qualche secondo di esitazione, cita i pittori tedeschi preraffaelliti e Antonioni, ma poi comincia a delirare: "Ma voglio parlare del mio prossimo film" dice "che sarà un fim porno con Kirsten [cioè la Donst]. Ha insistito ad essere filmata nuda e ora ne vuole di più, le donne sono fatte così, anche Charlotte [la Gainsbourg], io ho detto loro 'mettiamci un sacco di parlato' e loro 'non che ne frega un cazzo dei dialoghi, vogliamo una cosa harcore, vogliamo un sacco di sesso molto molto spiacevole' ed ora sto lavorando su questo. Sarà un film di 3 o 4 ore, e l'unico motivo è che così la conferenza stampa sarà più tardi e potrò dormire un po' di più". Tutti ridono, la Donst è palesemente imbarazzata, la Gainsbourg sembra prenderla un po' meglio... Un giornalista gli chiede "Nel film si ripete spesso che 'questa è una vita senza scopo, in un mondo senza scopo'. Certamente è solo un'opinione, ma visto che il film l'ha scritto lei, vorrei sapere se questa è la sua opinione" "Oh sì" risponde Von Trier. E poi tace. "Vuole elaborare la risposta?" gli chiedono "Non posso" risponde. Un altro gli chiede "Lei è una persona divertente, perché non fa delle commedie?" "Perché diventano deprimenti anche quelle, questo film infatti era una commedia" Un francese gli chiede se l'arte e il cinema sono la soluzione contro la paura della fine del mondo. "Ora sto studiando il conflitto tra la chiesa occidentale e quella orientale, tra la chiesa cattolica e l'ortodossa. Questo per il film porno che sto facendo, un capitolo si chiama 'La chiesa occidentale e quella orientale', un altro si intitola 'Piccola scuola d'organo' Ho capito che la chiesa orientale è più concentrata sul piacere mentre quella occidentale sulla crocifissione e la sofferenza. La luce e lo spirito santo sono molto importanti nella chiesa orientale, il modo in cui siamo trasformati dalla luce. La luce per me è cinema e quando guardo Zakowski (?) quasi piango. [...] Il tema della luce o spirito santo lo frutterò nel film porno con Kirsten, perché è molto importante per l'orgasmo. È tutto finto, naturalmente. Charlotte invece non fa finta, sono due modi di recitare diversi. Parliamo di Spiderman adesso? [la Dunst ha recitato nella trilogia di Spiderman] Dovremmo metterlo nel film porno " Un brasiliano gli chiede del suo rapporto col fotografo Manuele Umberto Claro (?) "Ho un ottimo rapporto con lui per questo film, faceva quello che volevo io e quando hai lo stesso obiettivo hai un'ottima collaborazione. Un giorno parlando del film porno mi ha detto 'non fare l'errore dei regiesti che usano attrici sempre più giovani e nude' e io gli ho risposto 'Non dirmi questo, da ora saranno tutte nude ed estremamente giovani'" "Il fatto di aver fatto un film intitolato Melancholia significa che ha superato il suo stato malinconico depressivo?" chiede una giornalista "Sì, ho smesso di bere e ho iniziato a leggere dei libri " poi scherza sull'alcolismo dei suoi attori Udu Kier e Stellan Skarsgard "Udu la prossima volta dovrà fare il ruolo dell'alcolizzato oltre che dell'omosessuale, cioè non dovrà cambiare niente" Poi riprende un po' di serietà parlando della malinconia nell'arte e dell'uso della musica e del preludio nel film. Ma ecco che arriva la domanda fatale. Kate Muir, del Times, gli chiede: "Può parlarci un po' delle sue radici tedesche, dell'influenza del gotico nei suoi film e del suo interesse per l'estetica nazista?" Lars comincia a ridere. Cattivo segno. Perché gli dà l'opportunità di attaccare la regista danese Susanne Bier. "Ho creduto per tanto tempo di essere ebreo ed ero contento di essere ebreo. Poi è arrivata Susanne Bier e non ero più contento di essere ebreo. No, era uno scherzo, scusate, però è venuto fuori che non ero ebreo e se fossi stato ebreo sarei stato un ebreo di seconda classe perché.... comunque non volevo essere ebreo e ho scoperto che in realtà ero un nazista. Perché la mia famiglia era tedesca, il che mi ha fatto anche un po' piacere. Cosa posso dire? Capisco Hitler. Ha fatto delle cose sbagliate, assolutamente, ma posso vederlo, seduto nel suo bunker alla fine, e capisco l'uomo, non è quello che chiamereste un bravo ragazzo ma, chiedo scusa, provo compassione per lui" A questo punto Kirsten Dunst è imbarazzatissima, si guarda intorno, gli mette una mano sulla spalla per fermarlo riudendo nervosamente, ma lui dice "fammi arrivare al punto" "Suvvia, non sono a favore della seconda guerra mondiale, e non sono contro gli ebrei (beh, Susanne Bier... no, neanche Susanne Bier) era uno scherzo, sono molto a favore degli ebrei, non non molto, perché Israele è una spina nel culo [a pain in the ass], ma, come me vengo fuori adesso?" "Con un'altra domanda!" gli suggeriscono. Ma lui va avanti a testa bassa. "Voglio dire qualcosa sull'arte...." ed esprime apprezzamento per qualche artista o opera tedesca di cui non capisco il nome. Poi si blocca di nuovo, sospira e, battendo il pugno sul tavolo esclama: "OK, I'M A NAZI!" E va bene, sono nazista! Poi chiude in bellezza. Gli chiedono se il suo film sarà un blockbuster, se farà un distribuzione "in grande" "In grande?" risponde "Sapete, noi nazisti abbiamo una certa tendenza a fare le cose in grande..." COMMENTO: Gli organizzatori del festival di Cannes hanno cacciato Von Trier. Il suo film rimarrà in concorso ma lui non potrà più accedere alle proiezioni né partecipare alle premiazioni. Forse gli organizzatori del festival non potevano fare altrimenti (lasciare che chiunque dichari simpatie naziste sarebbe come giustificare gli ideali nazisti). Ma sembra chiaro che tutta la conferenza stampa è stata caratterizzata dall'ironia e dallo stato confusionale del regista. Forse era sotto farmaci, chissà. Ad ogni modo la conferenza è stata spassosissima. Per vedere il video completo fate click QUI. Non sono un grande fan di Von Trier, ma forse comincerò ad esserlo da oggi! CURIOSITÀ: Lar Von Trier ha tatuata la scritta FUCK sulle nocche della mano destra. Se ne tornarà in Danimarca in camper perché ha paura sia dell'aereo che del treno!
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giovedì 12 maggio 2011
'LE TRE PIUME' il 20 maggio a Sesto
Venerdì 20 maggio presentiamo il numero 12 della fanzine letteraria Le tre piume alla libreria Diffusione Cultura di Sesto San Giovanni. Eseguiremo letture dal vivo, serata animata dal gruppo musicale Elastici e Barattoli, aperitivo gratis a chi viene (vino, patatine, grissini ecc...)Se non venite puzzate di merda! Se venite ma non vi comprate la fanzine che costa solo un cazzo di euro puzzate di guano marcio!
Disegno locandina di Yuri Gamberoni (che il 20 esporrà i suoi disegni)
Grafica locandina di Piè
venerdì 22 aprile 2011
25 aprile 2011

Si avvicina un nuovo venticinque aprile e di nuovo ci si prepara a scendere in piazza a commemorare il giorno della liberazione, la fine del regime mussoliniano, a manifestare i nostri sentimenti antifascisti. Ma con amarezza. Quella del 25 aprile è, per gran parte degli italiani, solo una ricorrenza in più, un altro giorno in rosso sulla pagina del calendario, un'occasione per un pic nic o per un po' di shopping. Ci si chiede: ha ancora senso parlare di antifascismo oggi? Io rispondo di sì, e vi dico perché. Circa due settimane fa, al processo mediatrade ( Berlusconi accusato di frode e irregolarità nella compravendita di diritti TV), il PDL ha organizzato una grande mobilitazione davanti al tribulale di Milano, il presidente del consiglio ha tenuto un breve ma infuocato comizio, e la manifestazione in suo favore ha ottenuto grande risalto mediatico. Peccato che ci fossero anche molti contestatori anti-berlusconiani, che non hanno avuto gli stessi diritti di manifestare, perché la polizia li ha tenuti lontani dal tribunale e dalle telecamere. Tutto questo mi ricorda un documentario che vidi tempo fa sul ventennio fascista. Qualche tempo dopo la presa del potere Mussolini indisse delle elezioni fasulle in cui gli italiani con un semplice sì o no erano chiamati a confermare la sua leadership. Solo la propaganda in favore di Mussolini era permessa, manifestare contro il duce era illegale. Non siamo ai livelli del ventennio fascista, ma le somiglianze sono preoccupanti. Anche la retorica di Berlusconi imita pericolosi modelli fascisti, in quanto con lunghi anni di propaganda è riuscito a trasformare il significato delle parole "comunista" o "rosso" in qualcosa di simile a "criminale" o "traditore" o addirittura "dittatore". Si sta porando avanti una subdola operazione di revisionismo storico, per far dimenticare alla gente che sono stati proprio i "rossi" a lottare per la liberazione dell'Italia dal fascismo, e a contribuire nella fondazione di uno stato che somigliasse a una democrazia. Essere in piazza il 25 aprile serve, ogni anno, a ricordarci che per rimanere uomini liberi bisogna lottare, intellettualmente e, se necessario, fisicamente, contro i riflussi dittatoriali del berlusconismo e le nostalgie ducesche delle destre. Intanto consiglio a tutti di spegnere i televisori, e di godersi queste giornate di primavera. Sarebbe già una piccola forma di resistenza. Con questo chiudo e vi invito a partecipare al corteo del 25 che si terrà a Lecco a partire dalle 9.00 del mattino. Ecco il link della pagina facebook. http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=178263612223408
Grazie a Stefano Parola per il bellisimo disegno che mi ha inviato
e che allego a questo post.
Hasta siempre!
Fury
e che allego a questo post.
Hasta siempre!
Fury
sabato 16 aprile 2011
AC DC quei pazzi australiani

Ho tra le mani un vinile degli AC DC che in questi tempi di appassionato ritorno ai grossi dischi neri solcati da puntine taglienti ho regalato a mio fratello e che è finito nella nostra scatola della musica. Il disco in questione è HIGH VOLTAGE, del 1976.
Vorrei condividere coi pochi stronzi che seguono questo blog (che saranno ancora di meno dopo che ho dato loro degli stronzi) quel che vedo e leggo nel retro di copertina,visto che non tutti ne hanno una copia e che molti di quelli che ce l'hanno potrebbero non essere grandi osservatori o non sapere l'inglese: dunque sul retro ci sono le copie di quattro lettere. La prima, battuta a macchina, è indirizzata a Mark Evans, il bassista del gruppo. E fa così (traduco):
Caro Mark Grazie per la tua lettera del 24. Appreziamo sinceramente la tua richiesta ma ma sfortunatamente dobbiamo rifiutarti il permesso di esibirti allo Shakedown Club il mese prossimo. L'ultima volta che sei stato qui, ricorderai, non eri un membro degli AC DC ma facevi parte del pubblico e il tuo comportamento ha causato non poche preoccupazioni tra i propietari e lo staff. Ritengo che le tue eccentricità siano solo peggiorate. Rocky Mungo, Manager
E più in basso, a mano:
P.S. Il buttafuori ti ringrazia per le viole che gli hai mandato. Dovrebbe uscire dall'ospedale in un mesetto.
La seconda lettera è indirizzata a Bon Scott, cantante, è scritta a mano in rosso. In alto è disegnato un fiorellino, in stile infantile.
Caro Bon mio papà dice che sotto i tuoi pantaloni di pelle si cela qualcosa di meschino e terribile. Sono sicura che è solo un
E in fondo c'è un bel cuoricino.
La terza lettera è per Phill Rudd, il batterista.
Caro Signor Rudd Sarà lieto di trovare in allegato i resti delle bacchette da batteria che ha rotto in testa a mia figlia lo scorso venerdì notte. O era una stecca da biliardo? Ci sono ancora dei dubbi. I miei avvocati si metteranno in contatto con lei riguardo alle accuse che sto formulando a suo carico. Thomas Barton
Ed ora il pezzo forte: è scritta a macchina sulla carta intestata di una scuola secondaria di Sydney ed è indirizzata alla madre dei fratelli Young, i futuri chittarristi degli AC DC!
Cara Signora Young Le scrivo di nuovo per lamentarmi del comportamento dei suoi figli a scuola. Tutti i loro insegnanti sono venuti a portarmi lamentele che variano da linguaggio oltraggioso e gesti osceni a forme di indisciplina che rasentano la violenza. Malcom è certamente abbastanza grande da sepere che il suo costante borbottio non è né divertente né ammirevole. Le poche volte che appoggia la penna sul foglio risulta che sta scrivendo quella che sembra una sorta di poesia volgare. Angus non smette di mangiare barrette di cioccolato e Smarties abbastanza a lungo da prestare attenzione ai suoi insegnanti e al lavoro. La sua uniforme e lurida, le sue ginocchia sempre sbucciate, ha sempre glio occhi neri e il naso sanguinante. Non potrebbe per favore, Signora Young, parlare con Malcom e Angus per aiutarci a farne cittadini responsabili? Cordialissimi saluti R.K. Lanning Preside
CRAZY AUSTRALIAN GUYS!
E voi? Avete lettere esilaranti da condividere con me? Scrivetemi...
domenica 20 marzo 2011
PRESENTAZIONE FANZINE
Venerdì 25 marzo a partire dalle 19.30 io ed altri autori presenteremo il nuovo numero della fanzine letteraria Le tre piume. Letture musicate dal chitarrista Diniz. Aperitivo offerto da Le tre piume. Più mostra artistica: I disegni di RK.
Sesto San Giovanni (MI), Libreria Diffusione Cultura, Via Sardegna 3.
Disegno in locandina di RK.
Grafica locandina by Piè.
domenica 27 febbraio 2011
LA SUORA PORCELLONA E IL CIMITERO

LA FANZINE LETTERARIA LE TRE PIUME IN COLLABORAZIONE CON LA BAND ELASTICI E BARATTOLI
presenta:
'LA SUORA PORCELLONA E IL CIMITERO'
uno spettacolo letteralmusicale
canzoni e letture musicate dal vivo!
VENERDÌ 4 MARZO 2011
ORE 21.30
AL CIRCOLO LIBERO PENSIERO, VIA CALLONI 14, LECCO
ingresso gratuito
alcolici a prezzi popolari
calcetto gratis (dopo lo spettacolo!)
www.trepiume.it
Vi aspettiamo!!
presenta:
'LA SUORA PORCELLONA E IL CIMITERO'
uno spettacolo letteralmusicale
canzoni e letture musicate dal vivo!
VENERDÌ 4 MARZO 2011
ORE 21.30
AL CIRCOLO LIBERO PENSIERO, VIA CALLONI 14, LECCO
ingresso gratuito
alcolici a prezzi popolari
calcetto gratis (dopo lo spettacolo!)
www.trepiume.it
Vi aspettiamo!!
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