venerdì 26 ottobre 2012

MIS RELATOS EN BARCELONA

Hola a tod@s!!

Escribo por primera vez en mi blog en español para un par de news que considero importantes para mis modestas actividades literarias:

Primero: mi cuento No subas a aquel tren ha sido editado en el número 6 de la revista on line Excodra. Se trata de la traducción al castellano del cuento que en origen se titulaba Gli smilzi, ya editado en la recopilación de cuentos Io ci fumo sopra (Cicorivolta 2009). Gracias a Rubén por incluir mi cuento en la revista. Aquí os pongo el enlace:

http://www.excodra.com/Excodra%20VI%20Lo%20erotico/ExcodraVI.html

Segundo: El próximo lunes 29 de octubre a partir de las 22.00h estaré en el  bar Pastís de Barcelona (Calle Santa Monica 4, cerca del metro Drassanes) para la Poetry Slam, con mi fanzine literario Las tres plumas.

Fins aviat!!

Guido


mercoledì 17 ottobre 2012

Puttansuora


Ecco il link del video amatoriale di Puttansuora, storico pezzo punk originariamente cantato dal sottoscritto con i Ruby Roots e poi registrato nel 2011 con gli Elastici e Barattoli.


Gli Ealastici e Barattoli sono:
Corio (Basso)
Giuliano (Chitarra)
Dani (Cori)
Smilzo (Chitarra e Cori)
Fury (Voce)



http://www.youtube.com/watch?v=l_ZNS6GDO_Y&feature=g-upl


Un omaggio a Enrico Brizzi che usò l'espressione "Puttansuora" nel suo libro Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

lunedì 19 dicembre 2011

COSA RICORDEREMO DEL 2011

Ancora una volta, come l'anno scorso, col mese di dicembre ormai agli sgoccioli, mi piace poter guardare indietro e fermare gli episodi più significativi di un altro anno che se ne va, inghiottito dal grande libro della Storia.
Non c'è dubbio che il 2011 sia stato un anno ricco di eventi.
Inizierei col ricordare la grande inportanza della cosiddetta "Primavera Araba": si è trattato di un'ondata di rivolte iniziate alla fine del 2010, scoppiate in tutta la loro violenza nei primi mesi del 2011 e protrattesi durante tutto l'anno. Come dice il nome la Primavera Araba ha interessato molti paesi del Magreb e del Medio Oriente. La scintilla è espolosa in Tunisia, dove la gente ha cominciato a protestare contro l'aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. Subito in molti altri paesi la gente è scesa in piazza imitando il modello tunisino, per chiedere cambiamenti sociali radicali. I manifestanti si sono in quasi tutti i casi schierati contro i propri governi, originando spesso delle vere e proprie guerre civili.
Sono stati letteralmete cacciati dai loro troni il presidente egiziano Mubarak, quello tunisino Ben Ali ed il libico Gheddafi. Quest'ultimo ha perso la vita (pare) al termine del conflitto che nel suo paese ha coinvolto anche forza armate internazionali (francesi, britanniche, italiane, e statunutensi tra le altre).
Interessante (o vergognoso?) notare che solo pochi mesi prima il presidente italiano Silvio Berlusconi aveva accolto Gheddafi con tutti gli onori, baciandogli addurittura la mano.
Un altro paese arabo coinvolto e che vorrei ricordare è il Bahrain, piccolo stato in cui la rivolta è stata soffocata nel sangue. Il prezzo della Primavera Araba in termini vite umane ammonta all'ordine delle migliaia.
La diretta conseguenza di queste rivolte sul versante italiano è stata una cosiddetta "ondata di profughi" provenienti dalla sponde del nord Africa. In realtà non è stato tanto il numero (qualche decina di migliaia) di immigranti quanto il modo in cui il nostro governo ha gestito la situazione a far scattare l'emergenza. Tutti i migranti sono stati stipati nella piccola isola di Lampedusa, provocando una situazione esplosiva che ha attirato l'attenzione dei mass media. Berlusconi si è così creato un'ottima occasione per farsi propaganda promettendo di risolvere tutto e di costruire un casinò sull'isola. Ovviamente non lo ha fatto. Mentre tutti si scandalizzavano per "l'ondata di migranti" l'economia andava a rotoli, e Berlusconi continuava ad evadere i processi in cui era ed è implicato.
Lo stesso Berlusconi aveva giustificato il suo intervento per liberare dallo stato d’arresto la giovane marocchina Ruby dicendo che si trattava della nipote di Mubarak. Il “caso Ruby” domina le cronache di questi mesi, con Berlusconi, Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti indagati per sfruttamento della prostituzione minorile (Ruby sarebbe stata ancora minorenne quando si intratteneva col Premier sotto pagamento).
Intanto un'altra tragedia scuoteva il mondo. Nel mese di marzo, in seguito ad un terremoto, si verifica una perdita radioattiva nella centrale nucleare di Fukushima, Giappone. Migliaia le persone contaminate, immani i danni ambientali. Forse la peggiore catastrofe nucleare di tutti i tempi.
Il primo maggio gli USA annunciano di aver catturato e ucciso il famoso terrorista talebano Osama Bin Laden, ritenuto responsabile dell'attentato alle torri gemelle nel 2001. Ci sono però dei dubbi. Come mai il corpo non c'è? Dicono di averlo buttato in mare...
In novembre, dopo circa quattro anni di governo in questo ultimo mandato, un mandato intero dal 2001 al 2006 e circa 2 anni al potere tra 1994 e 1996, il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi dà le dimissioni. Si ritira in seguito alla perdita della maggioranza effettiva in parlamento, e lascia il posto ad un governo tecnico guidato da Mario Monti. Ha tutta l'aria della fine di un'epoca politica. Purtroppo Berlusconi lascia l'Italia in una situazione economica disastrosa, tant'è che poco prima delle sue dimissioni la Banca Centrale Europea aveva annunciato l'invio di ispettori per controllare i conti dello stato italiano. In quell' occasione Berlusconi si era mantenuto fedele al suo stile spaccone affermando che l'economia italiana andava bene e che gli ispettori li aveva chiesti lui.
La situazione economica a dir poco negativa nell'area Euro sta portando l'Unione Europea a considerare possibile la fine della storia della moneta unica.
Il 20 novembre 2011, in Spagna, il Partido Popular (di destra) guidato da Mariano Rajoy vince nettamente le elezioni sconfiggendo il partito socialista che aveva governato per due mandati.
Uff...
Concludo ricordado un paio di lutti importanti:
Il 26 settembre 2011 muore Sergio Bonelli, direttore dell'omonima casa editrice famosa per fumetti come Tex, Zagor, Mister No, Martin Mystere, Dampyr, Magico Vento ed altri.

Il 23 ottobre muore il motociclista del moto gp Marco Simoncelli, in seguito ad un incidente durante il gran premio di Sepung, Malesia.

Ricordi calcistici dell'anno:
L'edizione 2010-2011 della Champions League è stata vinta dal Barcelona.
Il 18 dicembre il Barcelona vince il Mondiale per Clubs.

Beh, questi i ricordi collettivi di un altro anno che se ne va. Ognuno avrà i propri ricordi personali, avrà vissuto le proprie gioie e i propri dolori, ma soffermarsi sugli avvenimenti che forse passerano alla storia ci aiuta a pensare che siamo tutti ospiti dello stesso piccolo-grande mondo.
Buon fine anno, e buon anno nuovo a tutti.
Fury

martedì 5 luglio 2011

IRON MAIDEN, gli ultimi tornei

L'11 giugno 2011 la squadra degli Iron Maiden si è presentata al torneo antifascista organizzato dai ragazzi del Centro Sociale Mattone Rosso di Vercelli. A partecipare alla trasferta sono stati il sottoscritto (capitan Fury), Corio e Dada che per la prima volta si univa alla squadra. Viene poi ingaggiato Franco, il barista alcolizzato di Caresana come centravanti e, direttamente al centro sociale, due giocatori completano l'inedita ed improvvisata formazione: si tratta di Firenze e Francesco.
Il torneo comprende 4 squadre, si gioca un girone a punti e poi la finale e la partita per il terzo posto. Gli Iron Maiden si posizionano terzi nel girone con una vittoria 1-0 sui Compari di Como, una sconfitta 2-1 contro la squadra in maglia bianca e un 2-2 contro i Paperino, squadra nella quale milita anche il chitarrista dei Johonny y los Santos Calaveras. I gol, in ordine cronologico, sono di Fury, ancora Fury (rig) e ancora Fury e di Francesco. Gli Iron Maiden giocano così la partita per il terzo posto contro i Paperino, che si confermano squadra materasso del torneo perdendo per 1-0 (gol di Franco). Ecco qua sotto la foto della squadra che ha partecipato al torneo di Vercelli. In piedi da sinistra: Franco, Francesco, Firenze, Dada.
Accosciati: Corio e Fury.


Ma l'appuntamento più atteso era certamente quello del torneo antirazzista di Lecco, al parco di Villa Gomes, il 26 giugno. Ben 10 le squadre iscritte: Kosovo, Iron Maiden, Reparto 77, Intercosmo 84, Partizan Campiano, Banditi, Stella Rossa Seriate, Compari, US Tananai 1917 e Sudamerica.
Gli Iron Maiden superano brillantemente il girone a punteggio pieno battendo gli ostici Intercosmo per 1-0 (gol di Ago) e sotterrando i Partizan Campiano con un 4-0 (doppientte di Fury e di Ago). Superano poi per 2-0 il Reparto 77 ai quarti ma vengono fermati in semifinale dai duri giocatori del Kosovo che vincono 2-1 al termine di una delle partite più combattute. Gli ultimi gol sono di Ago, Fury e Smilzo. Lodevole anche la prestazione del portierone Corio e di Fabbro, baluardo difensivo.
In finale il Kosovo perde 2-0 contro il Sudamerica. Gli Iron Maiden sono terzi perché i giocatori del Tananai, spossati, si rifiutano di giocare la finalina.

Gli Iron Maiden sono sempre carichi e pronti ad affrontare nuove avventurose sfide, soprattutto quando si tratta di tornei alternativi, gratuiti, promossi per la socializzazione, l'integrazione e al di fuori delle logiche del Business.

giovedì 9 giugno 2011

TORNEO DI CALCIO ANTIRAZZISTA



Il 26 giugno si svolgerà la seconda edizione del torneo di calcio antirazzista al parco di Villa Gomes (a Lecco, nei pressi della stazione di Lecco Maggianico). Il sottoscritto, Guido Micheli detto FURY, parteciperà con la sua squadra, gli Iron Maiden, che a settembre dell'anno scorso, sullo stesso campo di Villa Gomes, conquistarono il loro primo e unico trofeo, quello del torneo del CAG di Lecco, sconfiggendo gli Intercosmos 84 per 3-2 (gol di Ago, Smilzo e Fury). Siete tutti invitati a partecipare al torneo antirazzista, italiani e stranieri!! Tiriamo un calcio nei....MARONI!! E un bel vaffanculo ai criminali che truccano le partite, ai camorristi che banchettano col giro delle scommesse e ai calciatori venduti!
DOMENICA 26 GIUGNO DALLE 10 DEL MATTINO FINO AL TARDO POMERIGGIO!! TORNEO DI CALCIO ANTIRAZZISTA VILLA GOMES LECCO MAGGIANICO

mercoledì 1 giugno 2011

'LE TRE PIUME' al MiEROS

Martedì 7 giugno, dalle ore 19.00 Guido Micheli, fondatore de Le tre piume, eseguirà letture dal vivo, accompagnato dal gruppo musicale Elastici e Barattoli al vernissage del festival dell’arte erotica (MiEros), allo Spazio Revel Scalo Isola, in via Thaon de Revel 3, a Milano (metro Zara). Troverete anche la fanzine!


sabato 21 maggio 2011

OK, I'M A NAZI !


Ha fatto molto parlare di sé il regista danese Lars Von Trier dopo le dichiarazioni rilasciate durante conferenza stampa al festival di cannes, tre giorni fa. Ho personalmente visto il video della conferenza e ritengo di poterla raccontare e commentare anche perché chi ha letto solo i titoli dei giornali potrebbe essersi fatto un'idea sbagliata sul tenore delle affermazioni di Von Trier. Devo comunque mettere le mani avanti e dire che non so nulla del film se non quello che si capisce dalla conferenza stessa: che si intitola Melancholia, che c'è un matrimonio che parla della depressione e della fine del mondo. Quando inizia la conferenza stampa Lars si siede al centro del lunghissimo tavolo, alla sua destra e alla sua sinistra prendono posto le attrici protagoniste del suo film in concorso, rispettivamente la bruna Charlotte Gainsbourg e la bionda Christine Dunst, e via via a scalare sui lati gli altri attori.
La prima domanda arriva da un giornalista centramericano, che chiede a Von Trier come mai gli sia venuta l'idea di un film sulla fine del mondo e alla Dunst com'è stato lavorare con "un regista così unico". Lars appare subito in stato confusionale, non sembra in effetti in grado di parlare, balbetta, riesce a dire che non si tratta in realtà di un film sulla fine del mondo ma su uno stato mentale. Il film si chiama Melancholia e Lars dice di essere passato egli stesso attraverso momenti di malinconia, e aggiunge di non avere molto da dire a riguardo. La Dunst risponde con entusiasmo, spigliata anche se un po' emozionata, e dice che le piace il modo in cui Von Trier tratta le donne nei suoi film, uscendo dagli stereotipi, e che ha trovato nel regista danese anche un amico. Seguono un paio di domande "tranquille" sul ruolo delle donne e del matrimonio nel film. La Dunst risponde con entusiasmo e gesticolando: "si pensa sempre che il matrimonio debba cambiare le nostre vite" dice "ma non è sempre così e quello che succede intorno al matrimonio a volte può essere terribile" Finora tutte le domande e le risposte sono state in inglese. A questo punto interviene un giornalista che pone una domanda in francese riguardo alla tecnica in cui è stato girato il film e in particolare sulla successione cronologica con cui sono state girate le varie scene. La Gainsburg gli risponde nella stessa lingua, dice che prima di tutto hanno girato la scena del matrimonio, e poi il resto. Una giornalista chiede a Von Trier se è soddisfatto del film e se pensa che possa giocarsi la palma d'oro. Lars comincia a dare segni di delirio. Risponde prima alla seconda domanda, e come un disco rotto ripete "oh yes, yes, yes I do, yes I do oh yes...". Poi pare dimenticarsi di quale fosse la prima domanda, gliela devono ripetere, e lui risponde che è stato molto bello fare il film ma che non è sicuro che sia venuto bene: "forse è una merda" dice "può darsi che non valga la pena vederlo". Tutti ridono. Una domanda anche per la Donst, sulle tecniche di recitazione volute da Von Trier "È tutto molto libero" dice lei "abbiamo provato diversi tipi di atteggiamenti in lunghe riprese cambiando le cose finché lui non è stato soddisfatto (almeno spero) ed è stato tutto molto naturale". Un giornalista chiede all'attore Udu Kier se con gli anni il suo rapporto con Von Trier è cambiato. Lui risponde di no, è come parte della sua famiglia. e Von Trier aggiunge che aveva fatto un casting per un ruolo da omosessuale e lui era stato bravo "non so dove ha imparato" dice, e tutti ridono. Un'altra domanda riguarda le fonti di Von Trier per quel che riguarda gli sguardi romantici che si vedono nel film. Von Trier, dopo qualche secondo di esitazione, cita i pittori tedeschi preraffaelliti e Antonioni, ma poi comincia a delirare: "Ma voglio parlare del mio prossimo film" dice "che sarà un fim porno con Kirsten [cioè la Donst]. Ha insistito ad essere filmata nuda e ora ne vuole di più, le donne sono fatte così, anche Charlotte [la Gainsbourg], io ho detto loro 'mettiamci un sacco di parlato' e loro 'non che ne frega un cazzo dei dialoghi, vogliamo una cosa harcore, vogliamo un sacco di sesso molto molto spiacevole' ed ora sto lavorando su questo. Sarà un film di 3 o 4 ore, e l'unico motivo è che così la conferenza stampa sarà più tardi e potrò dormire un po' di più". Tutti ridono, la Donst è palesemente imbarazzata, la Gainsbourg sembra prenderla un po' meglio... Un giornalista gli chiede "Nel film si ripete spesso che 'questa è una vita senza scopo, in un mondo senza scopo'. Certamente è solo un'opinione, ma visto che il film l'ha scritto lei, vorrei sapere se questa è la sua opinione" "Oh sì" risponde Von Trier. E poi tace. "Vuole elaborare la risposta?" gli chiedono "Non posso" risponde. Un altro gli chiede "Lei è una persona divertente, perché non fa delle commedie?" "Perché diventano deprimenti anche quelle, questo film infatti era una commedia" Un francese gli chiede se l'arte e il cinema sono la soluzione contro la paura della fine del mondo. "Ora sto studiando il conflitto tra la chiesa occidentale e quella orientale, tra la chiesa cattolica e l'ortodossa. Questo per il film porno che sto facendo, un capitolo si chiama 'La chiesa occidentale e quella orientale', un altro si intitola 'Piccola scuola d'organo' Ho capito che la chiesa orientale è più concentrata sul piacere mentre quella occidentale sulla crocifissione e la sofferenza. La luce e lo spirito santo sono molto importanti nella chiesa orientale, il modo in cui siamo trasformati dalla luce. La luce per me è cinema e quando guardo Zakowski (?) quasi piango. [...] Il tema della luce o spirito santo lo frutterò nel film porno con Kirsten, perché è molto importante per l'orgasmo. È tutto finto, naturalmente. Charlotte invece non fa finta, sono due modi di recitare diversi. Parliamo di Spiderman adesso? [la Dunst ha recitato nella trilogia di Spiderman] Dovremmo metterlo nel film porno " Un brasiliano gli chiede del suo rapporto col fotografo Manuele Umberto Claro (?) "Ho un ottimo rapporto con lui per questo film, faceva quello che volevo io e quando hai lo stesso obiettivo hai un'ottima collaborazione. Un giorno parlando del film porno mi ha detto 'non fare l'errore dei regiesti che usano attrici sempre più giovani e nude' e io gli ho risposto 'Non dirmi questo, da ora saranno tutte nude ed estremamente giovani'" "Il fatto di aver fatto un film intitolato Melancholia significa che ha superato il suo stato malinconico depressivo?" chiede una giornalista "Sì, ho smesso di bere e ho iniziato a leggere dei libri " poi scherza sull'alcolismo dei suoi attori Udu Kier e Stellan Skarsgard "Udu la prossima volta dovrà fare il ruolo dell'alcolizzato oltre che dell'omosessuale, cioè non dovrà cambiare niente" Poi riprende un po' di serietà parlando della malinconia nell'arte e dell'uso della musica e del preludio nel film. Ma ecco che arriva la domanda fatale. Kate Muir, del Times, gli chiede: "Può parlarci un po' delle sue radici tedesche, dell'influenza del gotico nei suoi film e del suo interesse per l'estetica nazista?" Lars comincia a ridere. Cattivo segno. Perché gli dà l'opportunità di attaccare la regista danese Susanne Bier. "Ho creduto per tanto tempo di essere ebreo ed ero contento di essere ebreo. Poi è arrivata Susanne Bier e non ero più contento di essere ebreo. No, era uno scherzo, scusate, però è venuto fuori che non ero ebreo e se fossi stato ebreo sarei stato un ebreo di seconda classe perché.... comunque non volevo essere ebreo e ho scoperto che in realtà ero un nazista. Perché la mia famiglia era tedesca, il che mi ha fatto anche un po' piacere. Cosa posso dire? Capisco Hitler. Ha fatto delle cose sbagliate, assolutamente, ma posso vederlo, seduto nel suo bunker alla fine, e capisco l'uomo, non è quello che chiamereste un bravo ragazzo ma, chiedo scusa, provo compassione per lui" A questo punto Kirsten Dunst è imbarazzatissima, si guarda intorno, gli mette una mano sulla spalla per fermarlo riudendo nervosamente, ma lui dice "fammi arrivare al punto" "Suvvia, non sono a favore della seconda guerra mondiale, e non sono contro gli ebrei (beh, Susanne Bier... no, neanche Susanne Bier) era uno scherzo, sono molto a favore degli ebrei, non non molto, perché Israele è una spina nel culo [a pain in the ass], ma, come me vengo fuori adesso?" "Con un'altra domanda!" gli suggeriscono. Ma lui va avanti a testa bassa. "Voglio dire qualcosa sull'arte...." ed esprime apprezzamento per qualche artista o opera tedesca di cui non capisco il nome. Poi si blocca di nuovo, sospira e, battendo il pugno sul tavolo esclama: "OK, I'M A NAZI!" E va bene, sono nazista! Poi chiude in bellezza. Gli chiedono se il suo film sarà un blockbuster, se farà un distribuzione "in grande" "In grande?" risponde "Sapete, noi nazisti abbiamo una certa tendenza a fare le cose in grande..." COMMENTO: Gli organizzatori del festival di Cannes hanno cacciato Von Trier. Il suo film rimarrà in concorso ma lui non potrà più accedere alle proiezioni né partecipare alle premiazioni. Forse gli organizzatori del festival non potevano fare altrimenti (lasciare che chiunque dichari simpatie naziste sarebbe come giustificare gli ideali nazisti). Ma sembra chiaro che tutta la conferenza stampa è stata caratterizzata dall'ironia e dallo stato confusionale del regista. Forse era sotto farmaci, chissà. Ad ogni modo la conferenza è stata spassosissima. Per vedere il video completo fate click QUI. Non sono un grande fan di Von Trier, ma forse comincerò ad esserlo da oggi! CURIOSITÀ: Lar Von Trier ha tatuata la scritta FUCK sulle nocche della mano destra. Se ne tornarà in Danimarca in camper perché ha paura sia dell'aereo che del treno!